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Recensioni
RECENSIONE "AXE" - DI MAURIZIO PARRI - NOVEMBRE 2002
I Piccoli del Sudamerica:
Non è la prima volta che l’operato di Bonucci trova spazio sulle pagine di Axe: ricordiamo la favorevole impressione destata dal blues in Mi, volumetto che in maniera pratica ed essenziale, avvalendosi di quell’amichevole tonalità, iniziava dita più o meno esordienti alle maniere esecutive bluesistiche.
Lo stesso autore torna, prefiggendosi uno scopo ancora più immediato: quello di fornire un prontuario di accordi, sotto forma di box, per i tre cuginetti della chitarra che animano la nobilissima tradizione sudamericana; parliamo del cavquinho del cuatro e del charango.
Inutile dire che il libro è suddiviso in tre sezioni, ciascuna dedicata ad uno degli strumenti suddetti. Ogni sezione esordisce con una breve descrizione delle caratteristiche dello strumento, con cenni sulla tecnica esecutiva e utilissime indicazioni sulla scalatura delle corde da montare, oltre naturalmente all’accordatura.
Segue la mappa della tastiera, con la denominazione delle note tasto per tasto e corda per corda: essa è proposta in due versioni, proponendo le note inglesi oltre a quelle del solfeggio.
Poi i box: per ogni sigla vengono proposti sei tipi di accordi (Mag, min., 7, m7, 6, m6, dim.7, 5#) su tutti i gradi della scala cromatica.
Tutto qui: ma è merito di Bonucci quello di non avere inutilmente ingigantito un libro contemplativo come questo, riservando gli approfondimenti agli ascolti discografici, alla pratica strumentale, a ulteriori letture.
Per il chitarrista avventizio che, per necessità lavorative, debba misurarsi con uno dei tre piccoli strumenti, il metodo Tommy Tedesco (cioè riprodurre l’accordatura della chitarra sulle corde disponibili) resta, se non filologico, insostituibile.
Chi invece intenda iniziare un più lungimirante processo di apprendimento, troverà nel libro di Bonucci un ottimo punto di partenza.
Recensione di Peppe Consolmagno sulla rivista “Chitarre” di Giugno 2002.
Metodo per chitarra Bossa-Nova 1 e 2:
La serie didattica dei libri distribuiti dalla Ricordi di Milano si amplia con due volumi dedicati alla bossa nova scritti da Mirco Bonucci.
Nel primo volume l’autore si propone di spiegare i due elementi tipici dello studio della bossa nova: il ritmo e l’armonia. Gli argomenti sono affrontati gradualmente con esercizi che non presentano mai eccessive difficoltà di esecuzione, ma che mantengono, pur nella loro semplicità, la caratteristica contabilità della bossa nova.
Nel secondo volume sono stati sviluppati coerentemente, tramite le indicazioni date nel primo volume, alcuni argomenti quali il ritmo(si possono trovare delle piccole annotazioni per agogò, triangolo e berimbau) e l’armonia, non perdendo mai di vista lo scopo didattico dell’opera, che è quello di avvicinare gradualmente allo studio della bossa nova. Alcune pagine sono state dedicate ai duetti ed alla musica d’insieme e altre al rapporto tra le percussioni e la chitarra. Va anche segnalata la trascrizione di Corcovado direttamente dalla versione originale di Joao Gilberto, una piacevole sorpresa per tutti quelli che amano la bossa nova ed il suo maggiore esponente. Il libro nell’insieme , è il logico sviluppo del lavoro precedente che consente di proseguire il percorso didattico, iniziato con il primo volume, nel meraviglioso mondo della bossa nova.
RECENSIONE "AXE" - DI MAURO CAMPOBASSO - FEBBRAIO 2002
Il blues in mi:
Dedicato esclusivamente ai principianti, il breve metodo di Bonucci appartiene alla famiglia di quei testi pensati come approfondimento di un singolo argomento in tutte le sue sfaccettature. Il libro è accompagnato da un CD con tutti gli esempi suonati con la chitarra acustica dall’autore.
Gli intenti principali di Bonucci sono quelli di non far disperdere il lettore in più tonalità facendo memorizzare quella che è considerata la tonalità cardine del blues, Mi.
Si parte da una rapida ma efficace spiegazione della simbologia utilizzata nel testo, che presenta gli esempi sia in notazione che in intavolatura.
La formula che Bonucci utilizza nel presentare gli esempi funziona e riesce a chiarire anche nella scrittura esempi canonici del blues classico e ad illustrare come sono scritti in notazione.
Il limite della tonalità di Mi dovrà essere superato una volta appresi gli esempi cercando di trasportare , anche con i consigli di un insegnante, gli esempi in tutte le tonalità movendosi in differenti diteggiature. Bonucci mette in ogni modo a segno i suoi obbiettivi fornendo ai principiantied appassionati un buon riferimento per la chitarra blues più tradizionale.
Recensione dalla Rivista "Sei Corde" - Nov. 2000: Metodo per chitarra Bossa-Nova.
Un metodo che illustra l’aspetto musicale di una delle forme dell’espressione brasiliana più conosciute e ascoltate. Un fatto che non riguarda soltanto l’aerea musicale, ma abbraccia anche il pensiero filosofico della vita . Grandi musicisti compositori hanno scritto bellissime canzoni adottando questo tipo di forma e di ritmica, basta citarne uno per tutti: Jobim. Questo primo volume inizia con i rudimenti della tecnica chitarristica presentando accordi siglati e cifrati, evidenziando il ritmo base della bossa nova, presentando, infine, piccoli brani sempre più elaborati . Tutto è presentato sotto la duplice veste grafica della notazione tradizionale e dell’intavolatura. Una parte preponderante è dedicata all’armonizzazione della melodia con cadenze e accordi tipici di questo tipo di musica. Il libro è corredato da indicazioni ed interventi testuali dell’autore.

Giudizio sul libro: ***** (ottimo)

Recensione di Lorenza Sianesi su "Guitar Club" - Sett.2000: Metodo per chitarra Bossa-Nova.
Mirco Bonucci, con questo interessante metodo, colma un vuoto nel panorama editoriale didattico italiano e offre una visione seria e completa di una delle più affascinanti tecniche per chitarra.
Soprattutto Bonucci, va segnalato per l’onestà intellettuale e la serietà dimostrate: siamo dinnanzi ad un metodo che non è figlio della visione strettamente tecnicistica e sterilmente riduttiva degli anni 80, una visione cui spesso purtroppo capita di vedere ed ascoltare certe brutte conseguenze. No, questo metodo offre preziosissimi consigli per padroneggiare una tecnica musicale partendo dal presupposto che non si tratta solo di una tecnica ma di un fenomeno culturale, artistico, molto più ampio e complesso.
Certamente Mirco, da musicista, propone giustamente un libro di musica, non di cultura ne di arte o letteratura, ma reputa fondamentale far capire al lettore che quando ci si avvicina a qualcosa di strettamente correlato con la cultura non basta impratichirsi dei suoi aspetti esteriori, è necessario entrare nel mood. E per entrare nel mood della bossa-nova viene consigliato di leggere i testi delle canzoni e i libri di Amado:finalmente! La Bossa-nova, propriamente "nuova Cosa" o "Nuova moda", ricorda Bonucci nella sintetica ma importantissima introduzione, non è solo una tecnica per studiare la chitarra ma rappresenta un momento di profondo cambiamento per la cultura brasiliana:"L’avvento di compositori-musicisti come A.C.Jobim,J.Gilberto, L.Bonfà etc., ha influenzato ed ispirato tutte le generazioni successive di musicisti brasiliani e del mondo intero. Il metodo è giustamente consigliato a quanti già suonano da un po’ la chitarra e già sono provvisti di un personale bagaglio di rudimenti tecnici. Aggiungo che il metodo è anche consigliato a chitarristi con l’anima, perché quando capita di ascoltare chi si cimenta magari con grande perizia nella bossa-nova con lo spirito del giocoliere il fastidio è assicurato…
Si tratta di un metodo completo ed accurato, che contiene anche una discografia ed una bibliografia consigliate e che accompagna per mano il lettore fornendo stimoli, facendo nascere curiosità e proponendo soluzioni.
Interessante è anche la sezione introduttiva dedicata alla strumentazione, una sezione in cui l’autore fornisce una serie di preziosi consigli a quanti volessero dedicarsi allo studio di questa tecnica, uno studio che ovviamente passa anche per l’uso delle corde giuste (di medio tiraggio e dai bassi pastosi), e l’abbandono del plettro(che non consente di ripetere con precisione le ritmiche, perché si tende a perdere la sensazione fisica della poliritmia che deriva dall’uso del pollice in opposizione alle altre dita della mano destra). Dopo alcune interessanti spiegazioni sul violão e le chitarre brasiliane, il metodo entra nel vivo trattando questioni legate all’armonia e alla tonalità nella bossa-nova e già dopo la spiegazione degli accordi principali propone i primi brani da studio. Con questa stessa struttura si prosegue per tutto il metodo, con un interessante alternarsi di spiegazioni teoriche, spiegazioni tecniche, esercizi e brani da studio in difficoltà progressiva.
Bonucci nelle parti finali, propone l’esecuzione di brani di sua composizione davvero belli: provate per credere Saravah, intenso e di grande soddisfazione esecutiva.
Gli esercizi finali sulla ritmica e sugli arpeggi non scherzano davvero: se arrivate ad eseguirli bene complimenti: siete pronti per affrontare la seconda parte del metodo, che ci auguriamo venga pubblicata al più presto.
Recensione di Beppe Gambetta - Nov.2000 - Metodo per chitarra Bossa-Nova.
"Il metodo di Mirco Bonucci ha una struttura graduale e completa e tratta con chiarezza gli elementi armonici ritmici e melodici della bossa-nova. Il livello artistico è sempre gradevole ed i rudimenti tecnici vengono introdotti in maniera dettagliata e scrupolosa"
Easy guitar - recensione di Giovanni Palumbo
Un piccolo testo semplice ed immediato per iniziare ad affrontare lo studio dei ritmi e un primo approccio armonico alla bossa nova brasiliana.
Il libro, disponibile in versione con e senza cd, inizia con quattro esercizi che introducono in modo elementare alla sincope, seguiti da tre agili composizioni originali, il tutto confezionato con semplicità e con doppia notazione pentagramma intavolatura, puntando a un'immediata comprensibilità da parte di chi si affacci per la prima volta ad un mondo e ad un lessico che contiene infinite sfacettature.
Infatti Bonucci, attraverso la sua esperienza didattica e musicale, circoscrive volutamente gli argomenti attenendosi alla denominazione "studi facili", sia nell'approccio ritmico che in quello armonico, seguendo uno sviluppo didatticamente valido attraverso posizioni chiave sulla chitarra, che introducono ad alcune classiche cadenze della musica brasiliana, cadenze riprese in alcuni duetti volti a favorire l'esecuzione per due chitarre.
Utili le sigle degli accordi, per familiarizzare con le posizioni e i nomi degli stessi, e la conclusione che riproduce una sequenza armonica lineare in tre variazioni ritmiche (che vedrei però meglio inserita nella zona introduttiva del libro).
Un primo volume di pronto utilizzo, con studi facili e didatticamente utili, preludio ad uno sviluppo successivo dell'argomento
Recensione di Simone Salvatore su "AXE" di luglio-agosto 2008 del libro "IL chitarrista autodidatta brasiliano"
L'autore perugino attivissimo nell'insegnamento, pubblica un nuovo metodo per autodidatti rivolto a chi a già una certa confidenza con la chitarra, con lo scopo di approfondire gli stili più popolari della musica brasiliana.
Dopo una breve ma esauriente introduzione teorica su pentagramma, note, pause, alerazioni e simbologia, Bonucci chiarisce la differenza tra sigle e voicing, passando in rassegna alcune delle posizioni più usate in tre set di corde. Sull'uso dela mano destra si consiglia di seguire le orme di Joao Gilberto utilizzando le dita senza esagerare con la dinamica.
Vengono quindi presi in esame alcuni fattori che caratterizzano la pulsione ritmica brasileira: la sincope, il contrattempo, lo spostamento dei bassi sui tempi deboli, l'anticipo di un ottavo degli accordi che appoggiano sui tempi forti...il tutto con esempi musicali e col supporto del cd, utilissimo per apprezzare le sfumature che si nascondono dietro l'apparente regolarità di questi ritmi.Gli esercizi, proposti gradualmente per difficoltà esecutiva, metteno in condizione di familiarizzare molto velocemente con lo stile:dopo poco minuti, pur avendo sotto le dita solamente un paio di pattern ritmici, ci si sente già addosso una certa saudade e vien subito voglia di riarrangiare utti i brani che conosciamo!
Nel metodo vengono presentati i moduli ritmico/armonici più caratteristici del genere , sempre ben contestualizzati dal punto di vista storico e musicale: si va dal bolero messicano(che ha influenzato molto la musica brasiliana), ai tradizionali frevo, baiao, choro fino a _ovviamente- al samba alla bossa nova ed al più moderno samba-reggae, utilizzato speso da Gilbero Gil, Caetano Veloso e toninho Horta; l'autore aggimge diverse opportune considerazioni sulla convenienza di voicing e ritmi tra musica brasiliana e generi più o meno vicini.
Vengono infine affrontate le trascrizioni di alcuni degli standard più celebri del repertorio: Insensatez(nel celebre arrangiamento di Joao Gilberto), Eclipse, O amor em paz, Eu Sei Que Vou Te Amar, A Banda e i manifesti della bossa nova Chega De Saudade e Garota D eIpanema(sia in versione Joao che Jobim).
N volume semplice, concreto e ben strutturato che permette di avvicinarsi alla musica brasiliana in maniera molto pratica: consigliato a tutti gli appassionati di Antonio Carlos Jobim, Caetano Veloso, Joao Gilberto, Vinicius De Morares, Toquinho, Chico Buarque...ma anche a musicisti professinisti che vogliono aggiungere un po di tropicalismo alle loro corde.

 

 

 

 

 

 

 

 

www.mircobonucci.com - email:mircobonucci@libero.it